Lenti a contatto multifocali: la soluzione per vedere bene

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lenti a contatto multifocali

Non vedi bene da vicino? Potresti essere presbite

Presbiopia: significato

Hai problemi di visione da vicino? Può darsi che tu sia presbite. Niente paura, la presbiopia è un processo fisiologico progressivo legato all’età: il cristallino (la lente interna dell’occhio) perde elasticità e si ha sempre più difficoltà a mettere a fuoco le immagini (da vicino).

Per risolvere questa disagevole condizione, in cui tutti prima o poi ci troviamo, possono essere molto utili le lenti a contatto per la correzione ottica della presbiopia, comunemente chiamate lenti a contatto multifocali o progressive.

Lenti a contatto multifocali o progressive: caratteristiche e tipologie

Le lenti a contatto multifocali o progressive hanno conosciuto un notevole incremento negli ultimi anni, a causa del moltiplicarsi di pazienti presbiti. Vediamo nel dettaglio quali sono le tipologie di lenti multifocali e quali le loro caratteristiche.

Esistono diverse tipologie di lenti a contatto multifocali, molte delle quali fondano il loro principio di funzionamento ottico sul concetto di “visione simultanea”, basato su un’interpretazione neurovisiva di una tolleranza di sfocatura delle immagini multiple sovrapposte sulla retina e formate dai vari poteri diottrici della stessa lente a contatto.

Di questa tipologia di lenti a contatto distinguiamo altri due design: quello a visione con “centro lontano” e quello a visione con “centro vicino”, che producono sulla retina due diversi effetti relativi alla sfocatura necessaria per il funzionamento di queste particolari lenti a contatto.

Ultimamente diverse aziende produttrici di lenti a contatto hanno presentato nuovi design, per offrire la soluzione più performante per la correzione ottica della presbiopia.

Lenti a contatto multifocali: piacciono davvero?

Nonostante le numerose tipologie di lenti a contatto multifocali o progressive oggi sul mercato, non sempre il paziente si ritiene soddisfatto. Le ragioni di tale insoddisfazione sono essenzialmente dovute a due fattori:

  1. il paziente presbite non si è affidato ad un optometrista esperto applicatore di lenti a contatto e non ha, dunque, intrapreso un percorso applicativo di selezione e di prova scientificamente fondato e volto ad arrivare ad una soluzione di successo;
  2. mancavano i presupposti visivi funzionali o le premesse relative al difetto di vista di base per consentire un’applicazione di successo delle lenti a contatto multifocali.

Lenti a contatto multifocali: come evitare problemi

Basta affidarsi ad un professionista esperto di lenti a contatto, in grado di selezionare la tipologia di lente più idonea a seconda dei casi e di valutare tutti i parametri necessari per un risultato positivo, come, ad esempio, il centraggio della lente a contatto sull’occhio, la dinamica di movimento, l’assenza di rotazione in caso di correzione anche astigmatica, la valutazione del quadro aberrometrico oculare.

La corretta applicazione di lenti a contatto multifocali o progressive, consentendo ai pazienti di vedere bene, migliora loro anche la vita.

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